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GOITO

Attraversata dal fiume Mincio, si estende in pianura ai piedi delle colline moreniche. La sua origine risale al tempo dei Romani, dopodichè vi passarono i Barbari e poi i Longobardi che vi si fermarono per oltre due secoli (568 - 774), e dei quali recentemente sono state riportate alla luce numerosissime tombe. Intorno al 1200 diede i natali a Sordello, poeta trovatore che Dante incontra nel VI canto del Purgatorio. Durante il dominio dei Gonzaga fu portata al massimo splendore e pare che vi si costruirono un castello ed un palazzo al quale lavorarono artisti del calibro del Mantegna e del Fancelli. Purtroppo a noi di tutto ciò non rimane che il torrione medievale del castello. Nel 1848, durante la 1° Guerra d'Indipendenza Goito fu teatro di un'importante battaglia: il primo vero scontro fra un'esercito capeggiato da italiano e un'esercito straniero.

 

Chiesa parrocchiale

 (1729) - Di stile barocco, ha un'elegante facciata con statue di S.Pietro e Paolo e sopra al portale di ingresso un mosaico con l'immagine della Madonna della Salute. All'interno la tela di Giuseppe Bazzani che rappresenta la consegna della chiavi a S.Pietro (1739) e moltissime opere degne di nota, come il coro in legno intarsiato d'avorio.


Villa Giraffa

E' una villa di diversi stili architettonici che vanno dal 1400 al 1900 con richiami anche neogotici; è un angolo decisamente suggestivo sulle sponde del Mincio fra il verde dei salici. (Privata)

Villa Moschini

Villa privata di stile neoclassico, (di Giambattista Marconi - 1789 circa), è uno dei maggiori esempi di residenza patrizia con grande parco. (Privata)

 

 

 

 

Villa Moschini
Villa Giraffa
Panoramica