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VALEGGIO SUL MINCIO

 

Al confine fra due regioni, Lombardia e Veneto, a sud del Lago di Garda, Valeggio sul Mincio è situato nell'anfiteatro naturale delle colline moreniche che si affacciano sulla pianura padana, vicino a due splendide città d’arte, Verona e Mantova. La Valle del Mincio, che lo attraversa da nord a sud, si rivela un paesaggio di grande suggestione naturalistica, una fascia verde tra le più belle del basso lago, una sinuosa strada d'acqua che indugia tra anse e canneti, habitat e rifugio di numerose specie d'uccelli.

L'economia valeggiana, molto legata al territorio, è basata su una fiorente agricoltura, una radicata tradizione artigiana ed una crescente attività industriale, che non ha comunque ostacolato il consolidarsi, negli ultimi decenni, di un'apprezzata vocazione turistica. Classificata "Città d'Arte" per il patrimonio artistico che la distingue.

Per secoli Valeggio, grazie alla sua strategica posizione geografica, è stato la porta occidentale del Veneto. Le tracce lasciate dalla storia sul suo territorio sono emblematiche. Nella Valle del Mincio sono stati rinvenuti un importante insediamento dell'Età del Bronzo (1500 - 1300 a.C.), alcune sepolture risalenti all'Età del Ferro (800a.C.) e alcuni reperti databili all'Età Etrusca (VII-VI sec. a.C.). Una grande necropoli celtica, ancora in parte sepolta sotto l'odierno abitato, attesta la presenza di genti galliche tra il IV sec. a.C. ed il I sec. d.C.. All'epoca romana appartengono reperti e monumenti marmorei scoperti nella necropoli, nonché tracce di raccordi viari collegavano il guado sul Mincio con le strade consolari.

Al periodo longobardo (VIII-IX sec.d.C.) è possibile attribuire la nascita dei centri urbani di Valeggio e Borghetto , dagli stessi toponimi che significano rispettivamente "luogo pianeggiante" e "insediamento fortificato" . Tra la fine del primo millennio e l'inizio del successivo, il territorio valeggiano fu annesso alla corona imperiale germanica. Nello stesso periodo fu eretta la Pieve di San Pietro e, nell'XII sec. d.C., sulle rive del Mincio, sorse il monastero di Santa Maria, che diventerà Precettorìa dell'ordine dei Cavalieri Templari. Fra il XIII e il XIV sec. furono edificate le grandi fortificazioni medievali che dominano il paesaggio : il Castello Scaligero, il Ponte Visconteo e la linea difensiva del Serraglio.

Dal 1405 al 1797, Valeggio fece parte dei territori controllati dalla Serenissima repubblica di San Marco, ma col tempo cominciò a venir meno il ruolo strategico di presidio militare di confine, trasformandosi in un fiorente centro agricolo e molitorio, oltre che un importante mercato dei bozzoli da seta. Dopo i tragici scontri delle campagne napoleoniche ed la conseguente caduta della Serenissima Repubblica di San Marco, nel 1815 l'Imperial Regio Governo Austriaco entrò in possesso del Veneto e della Lombardia.
La successiva epopea risorgimentale vide svolgersi sulle colline e nelle campagne intorno a Valeggio le battaglie (1848-1859-1866) che portarono alla riunificazione politica dell'Italia sotto la monarchia Sabauda.

 

BORGHETTO

L’incantevole Borghetto deve il suo fascino all’armonico rapporto che storia e natura hanno conservato quasi intatto nei secoli. L’atmosfera medioevale del borgo è sottolineata dai merli ghibellini, dal campanile della Chiesetta di San Marco, dalle ruote degli antichi mulini e dalle rocche del Ponte Visconteo. Lungo le rive del Mincio si possono trascorrere piacevoli giornate immersi nella quiete e nei colori di un ambiente fra i più emozionanti.

A Borghetto domina la scena il Ponte Visconteo, straordinaria diga fortificata costruita nel 1393 per volere di Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, allo scopo di garantire l'impenetrabilità dei confini orientali del ducato. Lungo 650mt. E largo circa 25, con il piano stradale 9 mt. Sopra il livello del fiume, è comunemente chiamato "Ponte Lungo". Ultimato nel 1395 venne raccordato al sovrastante Castello Scaligeroda due alte cortine merlate e integrato in un complesso fortificato detto "Serraglio", che si estese per circa 16 Km.

Sempre a Borghetto è possibile visitare la piccola Chiesa di San Marco Evangelista (sec. XVIII) sorta sui resti di una precedente pieve romanica del XI sec., dedicata a Santa Maria. Nei pressi del Ponte San Marco, di fronte alla chiesa, è incastonata nelle vecchie mura una statua di S.Giovanni Nepumoceno, che la tradizione vuole protegga dall'annegamento coloro che cadono nelle acque del fiume.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Panoramica di Borghetto
Panoramica di Borghetto
Palazzo Guarienti
Chiesa di San Marco Evangelista a Borghetto
Il castello di valeggio
Ponte di legno a Borghetto
Il castello di valeggio
Ponte Visconteo a Borghetto